Onicofagia

Il trattamento dell’onicofagia è davvero utile
L’abitudine di mangiarsi le unghie è davvero molto diffusa, e chi ne è vittima spesso non riesce a smettere nemmeno con tutta la sua determinazione. Il termine tecnico è “onicofagia”.
Un’indagine internazionale supportata da vari studi clinici dimostra che circa il 51% dei bambini dai 5 ai 15 anni sono dei “mangiatori di unghie” a livelli più o meno gravi, mentre l’onicofagia negli adulti è molto più bassa, approssimativamente dal 20 al 30%.
Infatti molti bambini abbandonano l’abitudine col tempo e con la crescita: solitamente è attorno ai 15/16 anni che il vizio cessa. Tuttavia alcuni non riescono a liberarsene nemmeno in età adulta; a questo si aggiunga il fatto che un’altra piccola percentuale inizia a mangiarsi le unghie proprio in età adulta, anche se rimane minima.
Il Tipico onicofago:
– Presenta una superficie ungueale fortemente mangiucchiata
– Presenta cuticole gonfie che nella maggior parte dei casi hanno già invaso una consistente porzione di unghia
– Presenta l’area del vallo ungueale cornificata ed ampiata – Presenta infiammazione delle dita – Spesso presenta anche ferite –
Che fare?
Smalti dal gusto amaro, ipnosi, tecniche di rilassamento… sarebbero molteplici le iniziative da intraprendere; purtroppo non sempre valide per tutti.
E la ricostruzione delle unghie?
Esiste un trattamento specifico delle unghie mangiate, che ricoprendo la lamina ne impedisce il “rosicchiamento”, permette all’unghia di crescere indisturbata e allo stesso tempo offre un risultato estetico piacevole che funziona da ulteriore deterrente… Il trattamento viene fatto in gel.